SHARE

Ha preso il via oggi la “maxi” demolizione degli immobili abusivi realizzati nella zona archeologica della valle dei templi di Agrigento. Le ruspe sono entrate stamani in azione in contrada Poggio Muscello, radendo al suolo un muretto di recinzione, opera già acquisita al patrimonio comunale.

La Procura della Repubblica di Agrigento, già all’inizio di giugno, aveva lanciato un ultimatum: “si proceda alle demolizioni, altrimenti l’autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio a carico dei responsabili degli uffici degli enti competenti che impediscono il ripristino della legalità nella zona del parco archeologico della valle dei Templi”. Parole rivolte al Comune di Agrigento, alla Sovrintendenza ai beni culturali e al parco archeologico. Da circa due anni è stato completato un censimento di immobili abusivi mai demoliti. Si parla, secondo quanto riferisce l’Ansa, di circa 650 manufatti. La Procura della Repubblica, il 16 luglio scorso, aveva concesso 30 giorni di tempo per avviare le demolizioni.

“Si comincia con la rimozione di qualche debole graffio all’interno del meraviglioso parco archeologico di 1.300 ettari. Con l’inizio delle demolizioni nella valle dei templi, quattordici anni dopo le ultime effettuate dalla Sovrintendenza, è in atto un cambiamento epocale testimoniato dal fatto che, per la prima volta, è il Comune di Agrigento a procedere direttamente con l’abbattimento dei manufatti abusivi ricadenti nel Parco”, ha commentato il sindaco Firetto. Le demolizioni di primi manufatti realizzati illegalmente proseguiranno anche nei prossimi giorni.