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“Il diritto alla salute e la salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza vanno ben oltre il risparmio, il punto nascita di Santo Stefano di Quisquina non deve essere chiuso”. Lo afferma in una nota il deputato regionale del Pd, Giovanni Panepinto, a proposito dell’annunciata chiusura del punto nascita della clinica Attardi di Santo Stefano di Quisquina. “Il punto nascita della clinica Attardi – aggiunge Panepinto – è un riferimento per le comunità di un’area che comprende una ventina di comuni e la precarietà della rete viaria, non consentirebbe di raggiungere gli ospedali più vicini di Sciacca e Agrigento, ancora più difficile il collegamento con Palermo attraverso la Palermo-Agrigento, disseminata di semafori e a circolazione alternata e spesso bloccata per neve e ghiaccio in inverno. E’ necessario che i deputati nazionali e regionali si attivino per chiedere al ministro della Salute, Lorenzin una deroga alla norma che impone il tetto di 1000 parti l’anno per assicurare la continuità del punto nascita. Intanto sono certo che l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi si attiverà per consentire di mantenere in vita una struttura indispensabile al nostro territorio”.