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“Urgente il tavolo delle forze economiche e sociali nell’Agrigentino”. Lo scrive in una lettera aperta il segretario provinciale della Cgil Massimo Raso. Ecco il testo integrale. “Lo scorso 24 luglio gli Ordini professionali della provincia di Agrigento: Architetti; Agrotecnici, Periti Agrari, Geometri , Geologi, Commercialisti ed Esperti Contabili, Ingegneri, Agronomi insieme alla associazione di promozione sociale “Ethikos per il territorio”, hanno deciso di dar vita a un “Tavolo di concertazione” che sarà a disposizione di Comuni ed enti pubblici in generale per “…promuovere e valutare gli interventi e le azioni sui territori di riferimento offrendo consulenza tecnica specializzata, il giusto contributo alla realizzazione di progetti, incrementando l’avvio di sistemi di sviluppo locale che puntano alla creazione di occasioni di lavoro, al giusto impiego dei fondi comunitari e regionali, oltre che alla tutela del territorio e delle sue ricchezze e tipicità”.

Nei giorni scorsi Bruxelles ha dato il “via libera” al Programma Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 che prevede investimenti per i 12 assi di intervento per complessivi 3 Miliardi 418 milioni che sommati alla quota di cofinanziamento si arriva a 4.557.908.024 Euro.

Sappiamo com’è finito il precedente piano 2007/2013, la Regione non ha speso il 40% delle risorse!  Stesso discorso potrebbe farsi per “Agenda 2000” per i fondi 2000/2007.

Ora è possibile avere da un lato queste opportunità di sviluppo e dall’altro la drammatica situazione economica di tutti i comparti (agricolo, artigianale, commerciale, industriale); la disperata situazione dell’edilizia; la questione infrastrutturale, che si sommano alle antiche questioni irrisolte della nostra provincia (dal precariato al credito, dalle Terme al Cupa, dalle vecchie alle nuove povertà, dalla permanente precarietà di alcuni settori, al protrarsi di questioni urgenti e mai risolte come acqua e rifiuti)… e l’elenco potrebbe continuare!

Non riprendiamo a snocciolare i numeri che sono (o dovrebbero essere) noti ad ognuno di Voi e che ci collocano stabilmente agli ultimi posti di tutto: vogliamo continuare cosi?

La CGIL di Agrigento ha, più volte, lanciato all’insieme delle forze sociali ed economiche, l’appello affinché, uscendo dal torpore, si possa riprendere il filo del ragionamento su “che fare” in questa nostra terra

Questo attivismo condiviso con CISL e UIL e fatto proprio da alcune importanti Associazioni Datoriali porto alla costituzione del “Tavolo Europa”, tenuto a “battesimo” dall’allora neo Prefetto alla Camera di Commercio: che cosa ne è stato?

Ecco, davvero non riteniamo che sia utile riprendere quel cammino che pure avevamo individuato e come hanno già fatto opportunamente gli “ordini professionali” dobbiamo imparare a fare “rete” “sistema” “squadra”, smetterla di giocare in solitario il nostro ruolo e cercare di evitare di perdere tutti i treni che passano.

Riteniamo che sia urgente e ci auguriamo che si possa ri-aprire un dibattito su queste questioni e possa ripartire un confronto di merito su cosa dev’essere questa nostra provincia e quale ruolo in essa devono “giocare” gli attori dell’economia e del sociale”.

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