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“Mi è piaciuto molto! Sono Aurora, ho 9 anni, ci vediamo l’anno prossimo”. E’ questo il messaggio, accompagnato da cuoricini e fiorellini,  scritto da una bambina su un foglio di carta e lasciato tra i filari di contrada Bertolino a Menfi dove nel weekend è andata in scena tra terra e mare, tradizione e innovazione, la vendemmia più grande d’Europa che ha richiamato nell’Agrigentino migliaia di visitatori ed enoturisti di tutte l’età.

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Una festa per grandi e piccini la quarta edizione  del Vineyard Tour di Madrarossa che nell’anno dell’Expo 2015 dedicato all’alimentazione e alle biodiversità assume una sapore ancora più particolare e come sempre genuino. Non solo i vini eccellenti della Settesoli prodotti da 27 varietà di uva, ma anche laboratori di gusto, tecniche di degustazione, percorsi enogastronomici per riscoprire i sapori di una volta e la genuinità dei prodotti del territorio tra olio e formaggi, verdure e ortaggi, sarde e cipolle, frutta di stagione, dolci e granite. Poi la pasta fresca fatta a mano con la tumminìa e condita con i pomodorini biologici e il pane da lievito madre condito con l’olio Nocellara del Belìce Dop, le acciughe e i pomodori secchi. Il tutto preparato con amore e competenza dalle infaticabili signore della Brigata di Cucina Mandrarossa e abbinato alla selezione di qualità della Settesoli.

Tra i vignaioli d’eccezione Aldo e Giovanni del famoso trio ed Enrico Bertolino tra le vigne insieme ai contadini e a tutti gli appassionati di vino che hanno partecipato al Mandrarossa Vineyard Tour 2015. E dalle uve raccolte in questi giorni a Menfi nascerà un nuovo vino in edizione limitata, che sarà venduto esclusivamente online con una parte del ricavato devoluto in beneficenza. “Una buona idea per far vivere il territorio, farlo conoscere e farlo fruttare”, ha detto Giovanni Storti. “La valorizzazione devono farla i siciliani per primi come sta avvenendo in questa occasione”, ha aggiunto Enrico Bertolino.

Al lavoro tra i vigneti anche Instagramers di tutta la Sicilia che hanno fotografato i momenti più belli condividendo sui social gli scatti più belli della maxi vendemmia. E tra i siciliani accorsi nel più atteso weekend dell’anno a Menfi anche numerosi bambini felicissimi tra i filari insieme ai loro genitori o nonni alla scoperta di sapori antichi nell’era del Mc Donald e della Coca Cola. Entusiasta il presidente del consiglio d’amministrazione della Settesoli, Vito Varvaro, che da qualche anno ha preso il posto del barone Diego Planeta che in 32 anni di presidenza ha reso quella di Menfi tra le cantine cooperative più importanti del mondo facendo da traino all’economia locale e del circondario.

“Il vino siciliano ha fatto grandissimi progressi, e noi ci definiamo  un’azienda agricola globale, perché vendiamo i nostri vini in tutto il mondo”, ha detto Varvaro che guida una comunità composta da 2.000 piccoli viticoltori che ogni giorno coltivano, lungo le coste della Sicilia sud occidentale, un vigneto di 6.000 ettari, il più grande d’Europa riconducibile a un unico brand. “Il mercato internazionale – ha spiegato il presidente del Cda della Settesoli – è una grandissima opportunità, ci sono possibilità di crescita enormi, è importante produrre vini di qualità, così come saper fare del marketing in tutti i paesi del mondo. E per fare questo – ha sottolineato – è importante anche avere una squadra di ragazzi e di giovani siciliani che sanno portare questo prodotto nel mondo”.