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Un raduno in vespa, incontri e momenti di preghiera: è fitto il programma di appuntamenti che, a partire da domani, ricorderanno il sacrificio del giudice Rosario Livatino, ucciso in un agguato mafioso il 21 settembre 1990 mentre da Canicattì dove abitava con i genitori, stava raggiungendo in auto il tribunale di Agrigento, dove era addetto alla sezione delle misure di sorveglianza. Le iniziative, organizzate dalle associazioni “Tecnopolis”, “Amici del giudice Rosario Angelo Livatino”, e dalla omonima Postulazione, in collaborazione con l’amministrazione comunale e altre associazioni, prenderanno il via domani alle 19 con la manifestazione “Due ruote di Legalità” organizzata dal Vespa Club Canicatti’ “Vespatizzati” nell’ex complesso Badia (oggi “Centro studi ed attività per la salvaguardia della legalità e dal rischio derivante dalla criminalita'”). Il raduno di Vespa prevede anche una mostra e una mini gincana in via Mariano Stabile che si concluderà alle 22.

Il culmine degli appuntamenti nel giorno dell’anniversario dell’uccisione, con il convegno alle 16 intitolato “Liberi… con scorta” al teatro sociale di Canicatti dove parteciperanno, tra gli altri, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, il magistrato Piergiorgio Morosini, la giornalista Federica Angeli, don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione del giudice ucciso, il sindaco di Canicatti, Vincenzo Corbo, Riccardo La Vecchia e Giuseppe Palilla, presidenti delle associazioni Tecnopolis e Amici del giudice Livatino. Domenica 6 settembre alle 9 è prevista anche la pulizia di alcuni luoghi simbolo di Canicatti, mentre il programma completo, in continuo aggiornamento, è online sul sito livatino.it. Tra le iniziative c’è anche una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica e al governatore siciliano per trasformare l’abitazione del giudice nell’immobile di viale Regina Margherita, a Canicatì, una casa museo diffusa.