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Potrebbe svolgersi davanti ai giudici del Tar la prima battaglia giudiziaria sulla proprietà della Scala dei Turchi. Scadono oggi, 3 settembre, i tre giorni imposti dall’ordinanza dirigenziale del comune di Realmonte per la rimozione di cinque paletti con base in cemento e cartelli con la scritta “proprietà privata” e “divieto d’accesso” collocati nei giorni scorsi dal signor Ferdinando Sciabbarrà, proprietario delle particelle catastali della scogliera di marna bianca più famosa del mondo che il sindaco di Realmonte, Lillo Zicari, intende difendere a spada tratta da “presunti proprietari e operazioni di business – ha detto – in quanto patrimonio pubblico”. Il proprietario ha incontrato ieri sera i suoi legali, gli avvocati Salvatore Palillo e Antonio Maria Cremona che oggi dovrebbero sciogliere le riserve sulla decisione. Si dovrebbero rimuovere entro oggi cartelli e divieti, altrimenti domani mattina dovrebbero rimossi dal Comune, come ha fatto sapere il sindaco. Contro il provvedimento si può presentare ricorso al Tar entro 60 giorni o al presidente della Regione Siciliana entro 120 giorni. I legali non escludono di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per l’annullamento dell’ordinanza del dirigenziale datata 31 agosto, ma la decisione non è stata ancora presa.

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