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“Questo Governo e questo ministero hanno assunto 38mila insegnanti, 29mila hanno avuto il contratto firmato ad agosto, 9mila la proposta stanotte che si concluderà con la loro volontaria accettazione entro l’11 di settembre. Di questi nuovi assunti, 1 su 2 ha meno di 40 anni e l’87,3% sono donne”. Sono questi i dati illustrati dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, nel corso di una conferenza stampa ieri al Miur. “A questo nuovo gruppo di insegnanti – ha aggiunto – si aggiungeranno i 55mila che costituiscono il potenziamento dell’organico della scuola che entreranno in classe il 15 di novembre ma che saranno assunti con la scadenza giuridica di questo anno scolastico. In tutto al termine delle assunzioni ci saranno 7 insegnanti in piu’ per scuola“.

“I dati forniti dalla ministra Giannini sulle immissioni in ruolo confermano le tante iniquità e incertezze del piano. Non vengono coperti tutti i posti disponibili, si costringono 7.000 precari del Sud a trasferirsi al Nord con salari di 1.300 euro, vengono esclusi dalle stabilizzazioni classi di concorso che hanno abilitati solo nelle seconde fasce per cui le supplenze non saranno cancellate”. Così Domenico Pantaleo, segretario generale della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil.