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Una nuova medaglia d’oro agli abitanti di Lampedusa e Linosa “per la solidarietà e l’aiuto agli immigrati che sono giunti e continuano a giungere sulle Pelagie”. E’ stata assegnata dal “Comitato della Croce” di Cavarzere (Venezia) che da quindici anni, al fine di incoraggiare iniziative di solidarietà, promuove il “Premio della Bontà” destinato sia a coloro che si sono distinti in campo nazionale e internazionale per l’aiuto ai bisognosi, sia a magistrati, forze dell’ordine e a familiari di vittime della mafia.

La simbolica medaglia d’oro – che si aggiunge ad altri riconoscimenti tra i quali la medaglia al valor civile della Regione siciliana – verrà ritirata dal sindaco Giusi Nicolini sabato prossimo, 5 settembre, nei locali della parrocchia di San Gerlando di Lampedusa, dove quest’anno si celebra la “giornata del cuore”, cioè la cerimonia finale della quindicesima edizione del premio che negli anni scorsi ha toccato diverse città importanti come Roma, Firenze, Catania, Genova, Trento, Bolzano, Padova.

Nel corso della manifestazione, alla quale parteciperanno il prefetto di Agrigento Nicolò Diomede e i vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza per sottolinearne “l’elevato profilo morale”, il “Comitato della Croce” consegnerà diversi riconoscimenti alla marina militare, al corpo delle capitanerie di porto-guardia costiera e alla guardia di finanza per l’opera di soccorso in mare dei migranti. A ritirare i premi, viene annunciato in una nota stampa, saranno il contrammiraglio Nicola De Felice, l’ammiraglio Felicio Angrisano e il generale Ignazio Gibilaro. Inoltre, verranno consegnati altri riconoscimenti, tra cui quello per Regina e Christofer Catambrone, due cittadini maltesi che continuano a prodigarsi nei salvataggi di vite umane con la loro “nave salva-profughi”.

Mentre per il quotidiano impegno profuso nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata in Sicilia uno “speciale riconoscimento” verrà consegnato quest’anno al magistrato Nino Di Matteo, sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo,  che rappresenta la pubblica accusa nel famoso processo sulla trattativa Stato-mafia, più volte “bersaglio” di gravi minacce di morte da parte di Cosa nostra.