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“Continuiamo a seguire e ad apprezzare la coerenza con la quale i sindaci stanno proseguendo il cammino verso il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua nella nostra provincia”. Lo scrivono in una nota il segretario provinciale della Cgil Massimo Raso e la presidente della Federconsumatori agrigentina Ilenia Capodici (nella foto). “Adesso la Regione – aggiungono – sia rispettosa della Legge approvata ed entro i tempi fissati proceda agli adempimenti in essa stabiliti e stabilisca le procedure per consentire la ripubblicizzazione della gestione per quei Comuni che si trovano in cui opera il gestore privato e chiarisca come evitare esosissime penali.

Con la sottoscrizione di oggi del protocollo d’intenti – proseguono – una cosa si può affermare con certezza: tra quelli che non gli hanno mai consegnato le reti e quelli che vogliono al più presto ritornare ad una gestione pubblica, ormai nessun Comune della nostra provincia vuole più Girgenti Acque. Chi come noi, dal primo momento, si è battuto contro questa gestione privata del servizio, non può – sottolineano Raso e Capodici – che esultare: le denunce delle tante inadempienze e l’arroganza con la quale questa gestione ha imposto la sua presenza in questo territorio sono state rispedite al mittente.

La lotta è ancora lunga, ma Cgil e Federconsumatori, insieme ai tanti soggetti che sono impegnati nel movimento per l’acqua pubblica, continueranno questa opera di vigilanza e di accompagnamento dell’intero percorso, augurandosi che non arrivi l’ennesimo “stop” dal Governo nazionale che notoriamente va in direzione opposta e contraria ad ogni ipotesi di ripubblicizzazione. In ogni Camera del Lavoro dei 27 Comuni – viene sottolineato nella nota – attiveremo una intensa attività di informazione e comunicazione sul rispetto dell’intera procedura”.

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