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Un gruppo di agrigentini, proprietari dei manufatti abusivi realizzati nella zona “A” del parco archeologico di Agrigento, guidati dall’avvocato Giuseppe Arnone, ha manifestato ieri sera all’interno dell’aula “Sollano” durante la seduta del consiglio comunale. “Ho massimo rispetto delle vostre ragioni – ha detto il presidente del Consiglio Daniela Catalano – ma il regolamento non consente l’esposizione di cartelli o striscioni in aula”. Il gruppo di agrigentini ha alzato la voce gridando “Gettoni. Gettoni. Gettoni”. E’ stato aperto uno striscione con la scritta: “Ministro Alfano, noi chiediamo legalità anche nelle procedure di demolizione”. Dopo le urla dei manifestanti e l’apertura dello striscione, il presidente Catalano ha chiesto ed ottenuto, dagli agenti della polizia municipale, l’allontanamento dell’ex consigliere comunale Giuseppe Arnone dall’aula consiliare. L’avvocato Arnone ha poi mandato un comunicato stampa per spiegare le ragioni della protesta, ecco cosa ha scritto: “Ministro Alfano noi chiediamo la legalità anche nelle procedure di demolizione. Vuoi mandare una ispezione al Comune di Agrigento per verificare con quale sorteggio è stata scelta la casetta di un piano di Piraneo, la più distante dai Templi per questa demolizione? Ci raccontano la balla che prima della Sentenza Piraneo del 1993 vi erano stati solo otto altri abusi edilizi. E come mai si sono scelti per queste demolizioni solo ovili, muretti,magazzinetti, addirittura fuori dai vincoli del Parco? E mai palazzoni e lussuose ville di potenti, vicino ai Templi? Alfano da che parte stai? Da quella della legalità o da quella degli imbroglioni?”.