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Lavori di pubblica utilità in cambio di uno sconto sui tributi comunali, dai rifiuti alla casa. Una via per combattere l’evasione e stimolare i cittadini a occuparsi della collettività, con manodopera a progetto legata da un patto fra pubblico e privato. La giunta comunale della “città delle pesche” ha deliberato nei giorni scorsi lo schema di regolamento per il “baratto amministrativo”. Lo ha comunicato ieri su Facebook il sindaco e deputato regionale del Partito democratico Giovanni Panepinto.

“A precise condizioni – ha spiegato il primo cittadino bivonese – i cittadini debitori verso il comune, disoccupati e con ISEE adeguati possono eseguire lavori di servizio civico per saldare il proprio debito. Lo schema di regolamento – ha aggiunto Panepinto – sarà proposto al consiglio comunale”. Se il consiglio comunale, come si prevede, approverà il regolamento varato dalla giunta, Bivona sarà il primo paese dell’Agrigentino ad applicare il “baratto amministrativo” previsto dall’articolo 24 del decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi che dà la possibilità ai cittadini che forniscono ore di lavoro e servizi in accordo con l’amministrazione di avere uno sconto sui tributi.

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