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Dopo quattro anni di attesa è stata pubblicata la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari. Il bando per era dell’anno 2011. Gli alloggi furono realizzati con un finanziamento dell’assessorato ai Lavori pubblici della Regione. La mancata assegnazione in  questi, fra l’altro, ha avuto delle ripercussioni sociali non indifferenti, costringendo le famiglie a vivere in condizioni di disagio non indifferenti.

“Quando ci siamo insediati, un anno fa, esisteva soltanto la commissione, che abbiamo dovuto rinominare”, ha spiegato in una nota stampa il sindaco Emilio Messana. “Non una delle 86 domande era stata esaminata, abbiamo insistito insieme ai nostri consiglieri di maggioranza perché l’istruttoria si completasse”. A sollecitare con forza, nei mesi scorsi, di procedere all’assegnazione delle case – che rischiavano di essere oggetto di raid vandalici – era stato tra gli altri il consigliere dell’Udc, che sostiene la maggioranza, Sergio Pagliaro. La commissione interna del Comune che ha verificato i requisiti delle 86 domande è composta dal presidente Calogero Ferlisi, segretario generale del Municipio, e dai funzionari: Accursio Vinti, Vittorio Lauricella, Francesco Puma e Renato Volpe; segretario della commissione l’istruttore tecnico Ignazio Romano. “Coordinare i lavori della commissione – ha detto il primo cittadino – non è stato facile, i componenti sono titolari di posizione organizzativa e responsabili di servizio e l’istruttoria ha richiesto numerosi accertamenti tecnici, anche a seguito delle opposizioni presentate sulla graduatoria provvisoria. Adesso, dopo la consegna dei lavori per l’ampliamento del cimitero, un’altra ‘grande incompiuta’ diventa risorsa per la nostra comunità. Dieci alloggi saranno assegnati ad altrettante famiglie. Il bando prevedeva – ha spiegato il primo cittadino – una riserva del 30% in favore delle coppie più giovani e più anziane, e una riserva del 10% in favore delle famiglie con congiunti affetti da disabilità motoria. Gli uffici adesso prepareranno il piano di ripartizione dei canoni a carico degli assegnatari, che sarà approvato dal consiglio comunale”.

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