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Si chiama “hop-on! MudiCar”. E’ la nuova auto elettrica che da ieri svolge il servizio navetta per i turisti che vorranno percorrere comodamente e senza tanta fatica l’itinerario turistico-culturale nel centro storico di Agrigento.

Il tour prevede diverse soste per consentire la visita alla cattedrale San Gerlando (dall’esterno), al Museo Diocesano dell’Arcidiocesi agrigentina, alle chiese di Santa Maria dei Greci, di San Lorenzo del Santo Spirito e nelle altre tappe dei percorsi tra arte e fede nella città dei templi. Poi i turisti potranno chiedere di essere accompagnati direttamente negli hotel e nei bed and breakfast in cui alloggiano durante le loro vacanze agrigentine.

Lo ha comunicato ieri su Facebook, dove sono state condivise le prime foto, il direttore dell’ufficio Beni culturali della Curia e parroco della cattedrale di Agrigento, Giuseppe Pontillo. Il servizio navetta è incluso nel nuovo biglietto integrato del “Mudia” e viene svolto dai volontari dell’associazione “Ecclesia Viva”, presieduta da Marcella Catania, che gestisce i servizi di accoglienza e fruizione dei siti inclusi negli itinerari di arte e fede.

Per tutte le informazioni e per le prenotazioni è possibile consultare il sito www.museodiocesanoag.it, scrivere una e-mail all’indirizzo ecclesiaviva@gmail.com oppure chiamare ai seguenti numeri di telefono mobile: 327/7549152 e 328/5659056.

Il Museo Diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento, che si trova nel cuore del centro storico agrigentino in via Duomo 100, fu istituito nel 1872 dal vescovo Turano e presenta oggi un nuovo allestimento all’interno del settecentesco Palazzo Arcivescovile. La collezione esposta consente di seguire in otto sale espositive la storia della Diocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana, avvenuta nel 1087 con la conquista normanna.

Tra le iniziative del “Mudia” anche il percorso enogastronomico serale denominato “Assaporare la bellezza”, che prevede, su prenotazione e a pagamento, una degustazione-cena in uno dei giardini monumentali inseriti nell’itinerario. Diversi i menù proposti: quello chiamato “Vucca duci”, per assaggiare i dolci tipici (come i biscotti di mandorla e il cous cous di pistacchio) preparati dalle monache dal Santo Spirito in abbinamento ai vini liquorosi di casa nostra e al rosolio; “Vucca salata”, per assaggiare le specialità della tradizione culinaria siciliana: arancini, panella, “pani ‘ca meusa’, conserve e formaggi locali; infine il menù “Sapuri di mari” che consente ai turisti di assaggiare il pesce a miglio zero “cucinato a modo nostro” e abbinato ai vini locali.

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