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rifiuti

“Per l’ennesima volta, si rappresenta che la discarica per la nostra cittadina è sempre stata fonte di disagi, sia per la vicinanza al centro abitato, sia perché tutti gli autocompattatori, il cui numero cresce sempre di più, per arrivarci, attraversano il nostro territorio, percorrendo parte del centro urbano per poi immettersi in una tortuosa strada provinciale che a fatica sopporta l’enorme traffico, anche con gravi rischi per l’incolumità di chi la percorre, e lasciando dietro di sé una maleodorante scia di liquami. La popolazione di Montallegro è costretta a respirare uno sgradevole tanfo che esala dalla discarica di contrada Matarana”.

Lo scrivono il sindaco di Montallegro Pietro Baglio e l’assessore all’ambiente Andrea Iatì in una lettera inviata alla ditta Catanzaro Costruzioni e per conoscenza al Presidente della Regione nella qualità di Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti, all’Assessore Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, al Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuto, al Prefetto di Agrigento, Libero Consorzio Comunale agrigentino, all’Arpa Sicilia, all’Asp di Agrigento.

“La situazione è diventata insopportabile e spinge la popolazione all’esasperazione – aggiungono Baglio e Iatì nella lettera – perchè a qualsiasi ora del giorno e della notte le persone, ob torto collo, si vedono costrette a respirare i cattivi odori che infestano l’aria, specialmente quando spira una semplice brezza di vento da est che spinge il tanfo fino ad essere percepito anche nelle più lontane parti del territorio, come ad es. in C.da Bovo Marina, Laghetto Gorgo, etc., che sono distanti una diecina di chilometri dalla discarica. Si invita Codesta Spett.le Ditta e le competenti autorità ad adoperarsi per rimuovere questo problema, al fine di salvaguardare la salute della popolazione di Montallegro.

Si invitano, altresì, l’ASP e l’ARPA ad effettuare con urgenza i controlli, le ispezioni e i rilievi previsti dalla normativa, al fine di salvaguardare la salute della popolazione di Montallegro, la quale minaccia di scioperare con forme estreme di protesta”.