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Prove di unità tra le organizzazioni sindacali a partire dalla richiesta comune al Governo Renzi di modificare immediatamente la legge Fornero sulla previdenza con la legge di Stabilità 2016. L’occasione per un appello all’unità di azione sulla riforma pensioni è stata la conferenza di organizzazione della Cgil. ”Bisogna rompere gli indugi – ha detto il segretario generale, Susanna Camusso, secondo quanto riferisce l’Ansa – pensiamo non si possa aspettare più. Se diciamo che abbiamo un piattaforma unitaria allora dobbiamo dire che inizia la mobilitazione perchè la modifica della legge sulle pensioni sia al primo punto della legge di stabilità”.

La possibilità di introdurre maggiore flessibilità nella riforma Fornero è stata nella sostanza archiviata dal Governo nei giorni scorsi per gli ”oneri rilevanti’ che l’intervento dovrebbe avere a meno di fissare penalizzazioni molto pesanti per chi decide di uscire prima dell’età di vecchiaia (e anche questo avrebbe costi nell’immediato anche se nel lungo periodo l’intervento sarebbe neutro sul fronte della finanza pubblica). Al momento i sindacati hanno fissato un nuovo presidio davanti al Ministero dell’Economia per martedì 22 settembre a sostegno di una soluzione sugli esodati e per tornare a chiedere modifiche alla riforma Fornero così come annunciato dal Governo nei mesi scorsi.

Per affrontare una stagione così difficile sia sul fronte economico che dei rapporti con il Governo e con le imprese sarebbe utile, secondo il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, spingere sull’unità del sindacato mettendo in campo una sorta di patto federativo come quello siglato nel 1972 (e naufragato nel 1984 con l’accordo di San Valentino sulla scala mobile). “Oggi la vera risposta al paese, al governo, alla politica e ai nostri iscritti – ha detto – è metterci insieme. Ci vuole unità di azione e organismi unitari. Non chiedo neanche che sia paritario, si possono fare organismi sulla base del peso delle organizzazioni ma bisogna avere più umiltà. Non viviamo gli accordi come se fosse sempre una sconfitta”.

”Il sindacato confederale per essere forte deve essere unito – ha detto all’Ansa il numero uno della Cisl, Annamaria Furlan – bisogna costruire unità d’azione su quello che condividiamo, fisco, pensioni e sud. Su questo possiamo fare un ragionamento unitario. Bisogna trovare elementi che uniscono nel rispetto reciprocò’. Intanto l’Inps ha comunicato che i trattamenti pensionistici dei diplomatici liquidati con il metodo di calcolo retributivo sono molto superiori di quanto sarebbero se calcolate con il metodo contributivo. Nel nuovo capitolo dell’operazione Porte aperte dell’istituto gli assegni, se calcolati con il metodo contributivo, si ridurrebbero per questo comparto del 29%.