SHARE
turismo, scala dei turchi
Scala dei Turchi a Realmonte

Importanti comunità animali e vegetali inserite nelle normative nazionali, direttive Europee e convenzioni Internazionali sono state individuate dall’ISPRA nel tratto di mare compreso fra la foce del fiume Platani e Scala dei Turchi, un tratto di località costiera che attraversa il territorio dei comuni di Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea e Ribera.

L’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale, nell’ambito del progetto Osservatorio Regionale della Biodiversità della Regione Siciliana ha condotto una campagna di indagine lungo la fascia costiera della provincia di Agrigento (nel tratto di mare compreso fra la foce del fiume Platani e Scala dei Turchi), mirata alla istituzione di nuovi SIC marini. L’esplorazione è stata condotta sia attraverso indagini visive ”visual census”, con operatori subacquei, sia con l’ausilio di un ROV (Remotely Operated Vehicle) gestibile da piccole imbarcazioni.

foce del platani“Le attività hanno portato all’individuazione di importanti comunità animali e vegetali – è stato sottolineato in una nota stampa – inserite nelle Normative Nazionali, Direttive Europee e Convenzioni Internazionali. Il territorio in cui ricade l’area di studio è caratterizzato, dal punto di vista geologico, dalla presenza di un particolare tipo di rocce sedimentarie, denominate Trubi. Per la prima volta sono stati censiti i popolamenti del mollusco bivalve Pholas dactylus (dattero bianco), che lungo l’area di studio è presente con migliaia di individui. Ad oggi tale risultato è la prima segnalazione di Phola dactylus in Sicilia, ed è associato alla particolare tipologia di substrato.

ispraLa specie svolge un’azione meccanica di perforazione con le sue valve, pertanto il suo habitat è ristretto solo a substrati rocciosi teneri, come quelli offerti dalle marne calcaree distribuite lungo la costa agrigentina. La specie è rigorosamente protetta dal D.M 16 ottobre 1998 che ne vieta la pesca, è inclusa inoltre nell’allegato II della Convenzione di Berna e nell’allegato II del Protocollo relativo alle Aree Specialmente Protette e della Biodiversità del Mediterraneo (Convenzione di Barcellona). Per l’importanza ambientale di questo raro habitat e per il suo ruolo nella biodiversità marina del Mediterraneo, dovrebbero essere poste in essere adeguate misure di conservazione e tutela. I risultati di questa indagine forniscono un importante contributo alla conoscenza della biodiversità marina siciliana di ambienti costieri poco profondi”.