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Sabato prossimo, dalle 14.30 alle 15.30, al Cluster Biomediterraneo dell’Expo è in programma un incontro-degustazione per promuovere il consumo di prodotti preparati con farine derivate dalla molitura di grani antichi autoctoni. In particolare, i grani Timilia (o Tumminia), Nero delle Madonie, Senatore Cappelli e Perciasacchi.

Dopo una breve introduzione da parte del presidente della delegazione di Palermo della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, Antonino Cossentino, saranno offerte in degustazione un migliaio di bruschette ottenute da questi grani e accompagnate da prodotti tipici “bio” come olio, patè di pomodori secchi, patè di olive, miele e confetture varie. In degustazione anche vino biologico.

La presenza all’Expo 2015 di Milano è un nuovo passo, si legge in una  nota, della campagna lanciata già da qualche tempo dalla Confederazione italiana agricoltori di Palermo per rilanciare il grano duro antico siciliano, da sempre considerato un prodotto d’eccellenza. Grazie al clima caldo e secco della Sicilia, che gli permette di crescere senza essere alterato dalle micotossine, e al suo basso indice di glutine, questo grano – secondo diversi studi – conserva straordinarie caratteristiche che lo rendono ideale per combattere stitichezza, problemi digestivi, pancia gonfia, disturbi intestinali, diabete e molto altro. La minore percentuale di glutine e la presenza più massiccia di sostanze grezze, sempre secondo diversi studi, favoriscono la digeribilità e abbattono il rischio dell’insorgere di intolleranze alimentari.

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