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Chiude i battenti per inagibilità dei locali la caserma dei carabinieri. La decisione è stata presa ieri, “a sorpresa”, a margine di un sopralluogo dei vigili del fuoco alla presenza del vice prefetto Giovanna Termini, del colonnello Mario Mettifogo, comandante provinciale dei carabinieri, del capitano Ernesto Fusco, che guida la compagnia di Agrigento da cui dipende Cattolica Eraclea, e del sindaco Nicolò Termine.

Il problema, segnalato da tempo e già al centro di diversi interventi, è che crollano continuamente calcinacci dal soffitto della caserma ma non ci sarebbero problemi strutturali all’edificio. I cinque carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, sono stati costretti ieri all’improvviso a trasferirsi “d’urgenza” nella vicina caserma di Montallegro. Seppur con maggiori difficoltà da parte dei militari dell’Arma, saranno comunque svolti regolarmente i quotidiani controlli per garantire l’ordine pubblico e alla sicurezza nel territorio.

L’amministrazione comunale sta cercando di correre ai ripari, anche se sulla caserma di via Oreto c’è una querelle che va avanti ormai da tempo. Da una parte i carabinieri che sollecitano interventi per la messa in sicurezza, dall’altra il comune che chiede alla prefettura 25mila di euro all’anno di affitto per i locali. “Aspettiamo il verbale dei vigili del fuoco e faremo il punto della situazione – ha detto il sindaco Termine – con il prefetto Diomede e il colonnello Mettifogo. Abbiamo già progettato tramite l’Utc un intervento da 50.000 euro, è necessario capire chi metterà i soldi. In ogni caso il Comune è pronto per i primi interventi di messa in sicurezza che possano consentire ai militari di rientrare, non può mancare un presidio di legalità importante come quello dell’Arma nel nostro paese”. Si starebbero anche valutando delle ipotesi alternative tra cui quella di utilizzare uno dei 17 immobili confiscati alla mafia.