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Foto di Alessandro Gristina

Comincia in anticipo la raccolta delle olive nell’Agrigentino.  Dopo il record negativo dell’anno scorso dal punto di vista produttivo, si prevede per il 2015 un’annata ottima sia in termini di quantità che di qualità. Diversi i frantoi già al lavoro per la produzione di olio extravergine di oliva che in provincia di Agrigento rappresenta uno dei settori strategici dell’agroalimentare del territorio insieme all’uva e alle arance, ai pistacchi e alle mandorle. “Oltre alla buona resa e all’ottima qualità, quest’anno ci sono buone prospettive anche sul prezzo: 50 centesimi al kg, quindi 50 euro a quintale, in media come quello dell’anno scorso, quando le olive però erano poche”, ha spiegato Giovanni Caruana, responsabile del comitato di zona della Cia, che ha riunito due giorni fa a Ribera fa olivicoltori e frantoiani del comprensorio per fare il punto della situazione.

“La raccolta in anticipo non corrisponde a una precoce maturazione delle olive ma risponde una crescita della domanda. Visto che sono esaurite le scorte l’industria agroalimentare, garantendo un buon prezzo, spinge per la raccolta e quindi la produzione in anticipo, che adesso è certamente agevolata da un’ottima annata sia in termini di quantità che di qualità del prodotto”. “Le temperature di agosto sopra i 40° C hanno ridotto la popolazione della Mosca dell’Olivo (Bactrocera oleae), mentre le temperature più basse di settembre non hanno fatto rilevare incrementi degli insetti, la cui presenza si attesta al minimo”, spiega Antonino Montalbano, di Menfi, agronomo esperto di tecnologie alimentari, stimando per la raccolta 2015 una buona produzione anche in termini di quantità. “Una buona notizia – sottolinea – dopo il record negativo dell’anno scorso, è stato difficile soddisfare tutte le richieste, scorte finite già nei primi mesi del 2015”. Scattano quindi i pre-ordini per assicurarsi le scorte, l’azienda agricola Montalbano ha attivato una sezione “Prenota Olio” sul sito agricolamontalbano.it.

“La nostra azienda lavora in agricoltura biologica e i trattamenti sono effettuati con prodotti naturali – spiega Montalbano –. Abbiamo utilizzato il Caolino, minerale appartenente alle argille, con lo scopo di ricoprire la superficie dell’oliva riducendo la possibilità d’attacco da parte della mosca ed evitando ustioni da sole. Si riduce così l’acidità dell’olio extravergine che risulta prossima allo zero”. “Sta andando benissimo, meglio di così non poteva andare, non c’è l’attacco mosca a creare danni”, ha detto  Piero Montalbano che ieri ha cominciato a raccogliere le olive a Sciacca dove gestisce un’azienda agricola e turistica.

“Numerosi i turisti che dopo aver visitato il nostro agriturismo tornano in particolare nel periodo della raccolta delle olive Nocellara, Biancolilla e Cerasuolo e per assistere al processo di produzione dell’olio che poi comprano. Il nostro olio gira per il mondo soprattutto grazie ai turisti”. “E’ una buona annata, nessun problema con la mosca, l’oliva – ha detto Antonino Sutera che a Menfi sta raccogliendo la Nocellara del Belice Dop – è integra e consentirà di produrre un olio di eccellente qualità”.