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Gli empedoclini scendono in piazza contro le “tasse alle stelle” e minacciano lo “sciopero fiscale”. Anche se qui, ormai da qualche tempo, in realtà, è altissima l’evasione dei tributi locali. Un sit-in davanti al palazzo comunale – dove peraltro ieri si è insediato il nuovo commissario Margherita Rizza che prende il posto di Antonina Bonsignore – è stato promosso ieri mattina da un gruppo di commercianti e attivisti del Movimento 5 stelle contro le bollette salate del 2014 della tariffa sui rifiuti, la Tari che è già pronta ad essere portata al massimo, così come l’addizionale Irpef e l’Imu sulla seconda casa per far fronte alla grave crisi di liquidità di cassa del comune a un passo dal crack.

“A munnizza comu l’oru”, recita uno dei manifesti affissi che raffigura la foto di una delle vie cittadine invase dai rifiuti accostata a tre grandi lingotti d’oro. In via Roma, ieri, sono state raccolte centinaia di firme per un’istanza da inviare al commissario straordinario costretto a mettere in campo misure rigide per far fronte alla riduzione dei trasferimenti di risorse da parte del governo regionale e di quello nazionale e per riparare i “buchi” lasciati nelle casse del comune anche dalla precedente amministrazione comunale che ha chiuso i battenti in anticipo, dopo che l’ex sindaco Lillo Firetto ha deciso di “trasferirsi” ad Agrigento, dove ha già trovato un “buco” di 40milioni di euro, anche quello frutto di debiti pregressi e di una “gestione allegra” delle casse comunali; di tutto un po’ a Vigata così come a Maddalusa.

A Porto Empedocle, in molti, sono arrabbiati con la precedente amministrazione ma anche con l’ex maggioranza del consiglio comunale che votò nel 2014 l’aumento della Tari.  Li indicano con nome e cognome su manifesti: “E’ arrivato il momento di alzare la testa e di guardare negli occhi chi ha rovinato la città giocando con le tasche dei cittadini”. “Vigliacchi i consiglieri comunali che si sono dimessi sfuggendo alle loro responsabilità”, dice Salvatore Bulone, uno dei commercianti che ha promosso la protesta di ieri. “Dopo la battaglia dei rifiuti porteremo avanti la raccolta di firme per chiedere di adempiere alla legge sull’acqua pubblica a Porto Empedocle”, aggiunge l’attivista del M5s Calogero Albore.

Il nuovo commissario straordinario empedoclino nominato dalla Regione siciliana, intanto, oltre ai poteri amministrativi, avrà quelli del consiglio comunale. Sarà lui a decidere se portare avanti il piano già predisposto dal suo predecessore per evitare di aprire la procedura di dissesto finanziario che prevede la riduzione del 50% delle indennità del personale precario, delle posizioni organizzative e dei dirigenti, ma anche l’aumento di tasse e tributi, a partire dall’aliquota Imu sulla seconda casa elevata al massimo fino alla Tasi passando per all’addizionale Irpef. Si prevedono misure “lacrime e sangue” per gli empedoclini.