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“A tutto c’è un limite! La discarica di Siculiana non può essere la soluzione al problema dei rifiuti dell’intero territorio regionale siciliano”. Lo afferma in una nota il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella. “Il territorio del Comune di Siculiana – si legge nella nota – non può e non deve sacrificato sull’altare della incapacità degli organi istituzionali regionali, responsabili di non aver saputo dotare la Regione Sicilia di un razionale e funzionale programma di discariche controllate o di strutture alternative.

L’ennesima ordinanza emanata dal Dipartimento Reg.le dell’acqua e dei rifiuti in data 30.09.2015 , che autorizza, dal 01.10.15 al 01.01.16, numerosi Comuni della provincia di Agrigento e di Trapani, ad utilizzare la discarica sita in c.da Matarana, testimonia lo stato di perenne emergenza che regna nel settore rifiuti in Sicilia. Emergenza aggravata dalla circostanza che la raccolta differenziata continua a registrare percentuali al di sotto del 10%. Se a tale situazione, si aggiunge il dato che anche molti comuni della Provincia di Palermo continuano a conferire rifiuti nella discarica di Siculiana, non può non esprimersi un giudizio di grande preoccupazione, posto che il limite di 800 tonnellate al giorno, compatibile con l’attività di assorbimento della discarica, viene abbondantemente superato con conseguenti disagi per la circolazione stradale, l’ambiente ed il costo del servizio che registra un notevole incremento a causa delle lunghe attese nel conferimento.

La legge in materia impone il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, ma di contro non stabilisce alcuna sanzione di natura economica, amministrativa o politica nei confronti di quelle istituzioni responsabili del non raggiungimento del predetto obiettivo. Allo stato, pertanto, l’irresponsabilità – conclude il sindaco Lauricella – regna sovrana e l’emergenza é diventata la normalità. Un contributo alla soluzione del problema sarebbe quello di stabilire per legge che l’istituto della decadenza trovasse applicazione nei confronti degli organi elettivi inadempienti, fermo restando che si impone come prioritario ed immediato il ripristino del limite di 800 tonnellate al giorno nella discarica in questione”.