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In Sicilia negli ultimi quarant’anni sono scomparse quasi 13 mila persone, di cui solo poco più di 9 mila sono state ritrovate, mentre di 3.900 non si hanno più tracce. Due terzi di questi sono stranieri, i migranti che approdano nelle nostre coste e poi si dileguano cercando di raggiungere i paesi del Nord Europa e sei su dieci sono minori. Ma il fenomeno non riguarda solo loro. È molto più allarmante. È quanto emerso nel corso della discussione e approvazione al Consiglio comunale di Palermo dell’ordine del giorno che impegna la Giunta a garantire la massima diffusione delle fotografie delle persone scomparse, “utilizzando cartelloni pubblicitari e schermi video da posizionare nei nodi cruciali del sistema dei trasporti, come le stazioni, il porto e l’aeroporto, nonchè le principali sedi di aziende pubbliche e private addette ai servizi di trasporto pubblico, botteghini Amat, servizio taxi e altri ancora, possibilmente entro le 48 ore dalla scomparsa”.

Nel dettaglio, secondo quanto riferisce l’Agi, non c’è alcuna traccia di 3.185 uomini (dei quali 2.165 stranieri) e di 715 donne (353 delle quali sono straniere); 2.367 sono minori (dei quali 2.130 stranieri). La provincia dove vi sono più scomparsi è quella di Catania con 977, seguita da Palermo con 835, Agrigento con 616 e Messina con 537. Dati che con i continui sbarchi di immigrati sono destinati ad aumentare esponenzialmente. “Riteniamo che la tempestività d’azione nelle ricerche sia uno degli elementi fondamentali per il ritrovamento – sottolineano le consigliere Federica Aluzzo e Giusi Scafidi – ed è importante mantenere alta la soglia di attenzione sul tema e che l’amministrazione comunale prosegua nel suo impegno a sostegno dei familiari degli scomparsi, anche in relazione al disegno di legge 796 del 2015 approvato dalla Regione Siciliana, che prevede la costituzione del Nucleo investigativo speciale con articolazione regionale per le persone scomparse, dotato di risorse umane e tecniche di prim’ordine, nonchè di poteri investigativi che consentano di giungere rapidamente alla verità”.

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