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Il giudice di pace di Agrigento, Vincenzo Natale Scaglione, accogliendo la domanda della signora Daniela Tarallo, residente a Cattolica Eraclea in località Minoa, ha dichiarato non dovute le bollette dell’acqua successive alla sostituzione del contatore e ha condannato Girgenti Acque Spa alle spese processuali.
L’avvocato Pietro Piro, che ha assistito la donna, ha contestato tutte le fatture pari ad 4000 euro circa poiché, oltre che sproporzionate, erano state emesse dopo che il misuratore di acqua era stato sostituito senza dare alcun preavviso all’utente il quale, invece, doveva essere presente ed assistere al momento delle operazioni di sostituzione, che si sono svolte in violazione – spiega il legale – del principio della buona fede contrattuale.

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