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Duecento ettari di colture devastate. E’ il bilancio, stilato da Confagricoltori, dopo la tromba d’aria che sabato mattina s’e’ abbattuta sul Licatese. La fascia Agrigentina colpita va da Licata a Canicatti’ passando per Campobello di Licata e Naro. Oltre agli alberi da frutto e ai vigneti sono stati scoperchiati capannoni, magazzini e serre. “Il premier Matteo Renzi venga a Licata a valutare direttamente la tragedia che stanno vivendo migliaia di famiglie di produttori agricoli” – ha lanciato l’appello il sindaco di Licata Angelo Cambiano che ha gia’ avviato l’iter per la richiesta dello stato di calamità naturale.

deputatipdlicataIntanto, una delegazione del Pd, composta da parlamentari nazionali, regionali, amministratori locali e dirigenti del circolo di Licata, ha visitato le campagne di Licata dove una tromba d’aria ha causato ingenti danni. “Diverse aziende agricole – ha raccontato su Facebook la deputata Maria Iacono – hanno perso tutta la loro produzione e diversi agricoltori hanno subito la distruzione delle loro serre ,con esse sono andati distrutti anni di lavoro. Abbiamo assunto l’ impegno di trovare tutte le soluzioni normative idonee a determinare il riconoscimento dello stato di calamita’ ed individuare tutti gli strumenti necessari ad assicurare agli agricoltori il risarcimento per i gravissimi danni subiti. E’ necessario, quanto urgente, porre rimedio a tale situazione per evitare che le prospettive economiche di una comunità e del suo hinterland siano irrimediabilmente pregiudicate”.