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Mentre all’ombra della valle dei templi continuano a fare il loro lavoro ripristinando la legalità dopo anni di sfregi e abusi edilizi, le ruspe scaldano i motori per tornare alla Scala dei Turchi dove dovrà essere demolita una casa abusiva con vista mozzafiato sulla scogliera di marna bianca candidata a diventare patrimonio dell’Unesco. “E’ in programma lunedì 19 ottobre l’intervento di demolizione, nell’area bonificata verrà realizzata una piazzola panoramica”, ha comunicato ieri il sindaco di Realmonte, Lillo Zicari. Ad aggiudicarsi nelle scorse settimane i lavori per la demolizione del manufatto realizzato abusivamente – con un ribasso dello 0,50% rispetto alla base d’asta di 16.500 euro – è stata l’impresa Mediterranea Servizi di Racalmuto. L’intervento è tra quelli il cui iter fu avviato dopo il primo “monito” del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo che da due anni chiede alle amministrazioni comunali di procedere subito con le demolizioni laddove sono stati accertati con sentenza definitiva abusi edilizi. I primi a cadere, per effetto di diverse sentenze, furono gli ecomostri simbolo del saccheggio della costa agrigentina: quello della Scala dei Turchi e quelli di Lido Rossello. Subito dopo, accanto alla scogliera bianca, con una nuova colata di cemento, stavano nascendo come funghi diverse “villette vip”: dopo denunce e proteste degli ambientalisti la procura ha messo i sigilli al cantiere. Adesso le ruspe tornano alla Scala dei Turchi. L’intervento, al centro di una convenzione siglata da Fondo Ambiente Italiano e Comune di Realmonte, prevede l’abbattimento del fabbricato abusivo, costruito in ferro ed eternit su un basamento in cemento armato, e la successiva bonifica dell’area dove sarà realizzato un belvedere con una staccionata in legno e panchine in pietra. Il costo dei lavori è di 20.000 euro ed è finanziato dal Fai e da Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”. L’immobile era di proprietà degli eredi del signor Agesilao Agrò, che però il Comune non è riuscito a trovare in quanto risultano “irreperibili”. Da qui l’appello, dopo l’acquisizione al patrimonio comunale, dell’ex sindaco Piero Puccio al Fai che aveva già manifestato l’intenzione di collaborare alle spese per l’abbattimento dei vecchi ecomostri storici di Lido Rossello che poi però furono sostenute dagli stessi proprietari per effetto di diverse sentenze e ordinanze. Il nuovo intervento di riqualificazione “si inserisce nel solco di un’azione di rispetto e ripristino dell’integrità di questo eccezionale paesaggio e vuole essere una risposta concreta – ha spiegato il Fai – a tutti i cittadini che con impegno e passione hanno segnalato la spiaggia della Scala dei Turchi al censimento de I Luoghi del Cuore”.