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Inaugurato l’anno sociale del Lions club Agrigento host. L’iniziativa di venerdì scorso è stata definita, dal presidente del Lions club Agrigento host Gerlando Riolo uno sprone per i Lions agrigentini, ma in realtà si è trattato, si legge in una nota, di una sferzata al quieto vivere, un sasso scagliato nello stagno del perbenismo, una provocazione contro l’arrivismo egoistico di ogni tipo.

In occasione dell’apertura del nuovo anno sociale del club sono stati infatti invitati a parlare, sul tema del volontariato nell’attuale società multiculturale, il prof. Giovanni Ruvolo, cardiochirurgo presso l’Università romana “Tor Vergata”, e la prof.ssa Margherita La Rocca, psicologa, docente alla “Cattolica” di Roma, “marziana della politica” (come lei stessa si definisce), componente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Durante la serata i relatori si sono soffermati, grazie alla loro esperienza in diversi comuni siciliani ed in terra d’Africa, sulla necessità di spendersi per gli altri al fine di dare ad ogni uomo la gioia di vivere. Chi fa questo – è stato detto – non è una persona speciale, perché è – dovrebbe – essere normale impegnarsi affinché possa dispiegarsi pienamente quella libertà a cui ogni uomo è chiamato; una libertà che però passa attraverso il lavoro, la cultura e la salute.

Ed è quanto l’associazione “A cuore aperto” sta facendo nell’ultimo decennio a Ipogolo, in Tanzania, dove sono attivi ambulatori (raggiunti da un fuoristrada donato dai Lions siciliani), borse di studio per infermieri e medici, percorsi di formazione volti al superamento del facile assistenzialismo. Una lezione che è venuta da tali testimonianze è allora quella che tutti, a cominciare dagli stessi Lions, sono chiamati nel proprio ambiente a fare volontariato, ad essere volontari, per donare agli altri non tanto – o soltanto – qualcosa, ma una parte di se stessi, scoprendo poi che è più quello che si riceve di quello che si dà.