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(AGI) – Roma, 23 ott. – “La legge mi da’ 20 giorni di tempo per verificare se la mia esperienza e’ davvero finita o se ci sono le condizioni per rispettare il partito che mi ha eletto alle primarie con il 52%, parlo del Pd e di Sel e al ballottaggio con il 64%”. Lo dice in una intervista a Repubblica il sindaco dimissionario di Roma Ignazio Marino. “Sto facendo delle verifiche, incontrando i consiglieri. Voglio ascoltare le opinioni degli eletti dal popolo”. Marino ha detto che “la citta’ ha capito che con me sono stati cacciati i criminali che erano qua dentro. Le persone che incontro per strada mi chiedono di non interrompere questa esperienza”. Marino ricorda di essere “un nativo del Partito Democratico. E penso che questa sia una crisi politica che vada riportata dentro i confini della politica. E’ una questione che deve essere valutata dal Pd. Questa e’ la sfida della mia vita, e io voglio vincerla. Ma tocca agli eletti dal popolo, alla mia maggioranza, dirmi se questa esperienza deve proseguire o deve essere interrotta. Questa e’ la democrazia”. Renzi? “Ho grande rispetto per chi, come Renzi, sta cercando di cambiare questo Paese. Pero’ mi permetto di dire che non capita tutti igorni che 50mila persone firmino una petizione per chiedere al sindaco di restare”. E liquida come “sciocchezze”, le voci di una giunta d’emergenza che gestica il Giubileo. “Sciocchezze – dice – come i presunti retroscena di promesse di poltrone”. .
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Source: New feed Politica Italia

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