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Prosegue con l’intervento di Davide Faraone, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Renzi, la Bivona School, Scuola di alta formazione su Innovazione e Creatività per lo Sviluppo Locale del Territorio Sicano che fino a domani coinvolgerà giovani di talento e mentors di successo nell’elaborazione nella proprosta idee e progetti per l’innovazione e la creatività del territorio sicano all’interno del Sicani Lab, Polo Universitario di Ricerca di Bivona e Santo Stefano Quisquina per l’energia ambiente e le risorse del territorio: «In fase di approvazione di una legge di stabilità alla Regione non ho mai sentito la frase “trovati i fondi per le imprese giovanili”, ma esclusivamente “trovati i fondi per i forestali, i precari o i Comuni”. Eventi come questo non dovrebbero soffrire di estemporaneità ma rappresentare la regola all’interno di un nuovo modo di fare economia. Bisogna investire su startup e innovazione», dichiara Faraone.

Attraverso il racconto dei protagonisti di esemplari imprese innovative, sarà possibile apprendere gli strumenti per avviare un’attività imprenditoriale, progettare un evento e creare un brand, prendendo come spunto le testimonianze dei 25 mentors e dei 13 best cases che si alterneranno durante le tre giornate, tra laboratori e attività di gruppo: da Orto capovolto che ha r-inventato il concetto di agricoltura sulla base di una fattoria urbana mappata su internet, all ’Ypsigrock Festival di Castelbuono, punto di riferimento per gli appassionati di cultura indie che puntuali ogni anno arrivano in migliaia nel piccolo borgo medievale nel cuore dell’Ente Parco delle Madonie. Sono tutti esempi di imprese giovani, fatte da giovani, come mostrerà il contributo de La lumaca Madonita uno dei più grandi allevamenti di lumache d’Italia, o la partecipazione di La Sprawl Design Industries industria creativa che opera nel campo dell’artigianato digitale attraverso l’ausilio di scanner e stampanti 3D. E ancora Periferica, pluripremiato progetto di rigenerazione urbana che mira a riqualificare i quartieri periferici degradati di Mazara del Vallo; Open Tour di Push l’applicazione che permette di creare degli itinerari su misura sfruttando gli Open Data; Farm Cultural Park il primo parco turistico e culturale situato nel centro storico di Favara. «Dalla Bivona School emerge un messaggio potente per tutti i territori interni – commenta Maurizio Carta Direttore di Bivona School e co-responsabile, Polo Universitario di Ricerca di Bivona e Santo Stefano Quisquina -. Il territorio locale del futuro è un propulsore dell’innovazione, è un potente motore economico, è un efficace promotore culturale, è un generatore di sviluppo. Siamo di fronte ad una vera e propria Creative Smart Land basata sull’ecologia, sulla creatività e sull’innovazione capace di potenziare il capitale umano di amministratori e cittadini intelligenti e attivi e di rafforzare il capitale territoriale dei sistemi culturali e paesaggistici. Dai lavori dei tavoli tematici – spiega Carta – e dal lavoro dei giovani emergono con forza i primi elementi di una nuova visione di sviluppo: un vero e proprio Manifesto di Bivona che sarà presentato domani». Al termine delle tre giornate le idee raccolte saranno presentate a possibili investitori e ai soggetti territoriali competenti. «Tutte le idee imprenditoriali che emergeranno nel corso dei laboratori – aggiunge Giovanni Panepinto, Sindaco del Comune di Bivona che ospita la Scuola di alta formazione – saranno pubblicate nel primo volume dei “Quaderni del SicaniLab” e l’idea migliore (selezionata dal Comitato Scientifico) riceverà un premio in denaro del valore di mille euro».