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La polizia di Palermo ha eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare a carico di tre funzionari pubblici accusati di concussione. Arrestato anche il presidente di Rfi, Dario Lo Bosco, originario di Raffadali. I tre sono accusati di avere intascato tangenti per appalti pubblici. In particolare due avrebbero preso da un imprenditore agrigentino, Massimo Campione (fratello di Marco, patron di Girgenti Acque), tangenti per evitare intoppi nello svolgimento dei lavori su un appalto da 26 milioni bandito dal Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Dario Lo Bosco, presidente della Rete ferroviaria italiana, arrestato per concussione, avrebbe intascato una tangente di 58.650 euro legata ad un appalto per l’acquisto di un sensore per il monitoraggio delle corse dei treni. Ai domiciliari, oltre a Lo Bosco, due funzionari del Corpo forestale della Regione siciliana, arrestati per aver preso tangenti per un appalto relativo ai lavori di ammodernamento delle radiocomunicazioni della Forestale. Si tratta di Salvatore Marranca, che avrebbe ricevuto una mazzetta di 149.500 euro e Giuseppe Quattrocchi che se ne sarebbe intascati 90 mila. Lo Bosco è anche presidente dell’Azienda siciliana trasporti.

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