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“Sono consumato (rovinato ndr)”. Così l’imprenditore agrigentino Massimo Campione (fratello di Marco, patron di Girgenti Acque) commentava, non sapendo delle microspie in auto, gli accertamenti della polizia che l’aveva fermato in aeroporto. Nella borsa gli agenti hanno trovato un libro mastro con l’indicazione delle mazzette pagate a tre funzionari pubblici oggi arrestati. Il particolare è emerso oggi nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i dettagli dell’operazione Black list che ha portato all’arresto, tra gli altri, del presidente di Rfi Dario Lo Bosco.
Oltre alle tre persone finite oggi ai domiciliari insieme a Lo Bosco per avere intascato mazzette per un appalto pubblico e per l’acquisto di un prototipo che avrebbe dovuto utilizzare Rfi, la procura ha iscritto nel registro degli indagati, Pietro Tolomeo, ex dirigente generale della forestale, Giovanni Tesoriere, preside di ingegneria alla Kore di Enna, Libero Cannarozzi, ingegnere alla forestale, e Maria Grazia Buttice’, compagna dall’imprenditore agrigentino Massimo Campione, che ha distribuito le mazzette ai funzionari pubblici. Per Tolomeo la procura aveva chiesto gli arresti domiciliari ma il gip li ha respinti.

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