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Un invito a “non generalizzare e a non creare allarmismi” è arrivato dal ministro all’Agricoltura e alle Politiche alimentari, Maurizio Martina, a proposito dello studio dell’Oms che accusa la carne rossa e processata di essere cancerogena. A margine dell’Expo, Martina ha sottolineato che risultati simili di ricerche “sono noti da tempo” e che quello che mettono in luce altro non è che “la correttezza della dieta e l’equilibrio nella nutrizione. Non dobbiamo creare allarmismi esagerati – ha detto il ministro Martina – anche perchè gli effetti già si vedono sulla filiera dunque è giusto reagire. Ricordiamo che le carni italiane sono da sempre iper-controllate e superiori alle carni di altre paesi. Dobbiamo inoltre considerare – ha concluso Martina – che sono studi che considerano altri consumi di carne, relativi ad altri paesi, dove sono straordinari”.