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Non c’è pace (e neppure acqua) a Messina. Torna l’emergenza, infatti, nella città dello stretto. Appena ieri sera la prefettura aveva dichiarato chiusa la crisi idrica, pur sollecitando un intervento per consolidare la condotta. Stamane una nuova frana si è verificata a Calatabiano dove la terra aveva già investito la condotta che porta acqua nel Comune. Il maltempo di questi giorni ha accelerato il fenomeno. Per questo motivo è stato necessario interrompere ancora una volta l’erogazione.

I tecnici dell’Amam sono sul posto per intervenire e cercare di risolvere il problema, mentre nuovi movimenti di terra incombono sulla condotta facendo temere il peggio dopo una settimana di sofferenza. Intanto, dovrebbe essere completata nel giro di qualche ora la saldatura per il bypass con l’acquedotto dell’Alcantara che eviterebbe un nuovo prolungato stop, come conferma il manager dell’Amam Luigi La Rosa: “C’è una nuova frana da monte che sta arrivando, nel frattempo dovremmo riuscire ad attivare il bypass dell’Alcantara in giornata”.

La prefettura alle 11 ha riunito l’unità di crisi. Secondo l’ufficio del governo, in particolare, sembrerebbe essersi verificato, sempre nel territorio di Calatabiano, una fuoriuscita di acqua dal sistema di drenaggio, con avvallamento del terreno. E’ stata sospesa l’erogazione idrica e si sta provvedendo all’attivazione del bypass che però ha una portata corrispondente ad un terzo del fabbisogno cittadino.

I tecnici presenti sul posto stanno verificando se si tratta di rottura o lesione. Certamente, spiega la prefettura, in riferimento alla nuova frana che ha fatto ripiombare la citta’ dall’incubo vissuto per una settimana, “viste le condizioni precarie del terreno su cui poggia la condotta, divengono urgenti le attività di ancoraggio e di consolidamento della collina, peraltro già segnalate al Comune di Messina, all’azienda erogatrice delle risorse idriche e alla Protezione civile regionale”. (AGI)

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