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“Invitiamo il sindaco Firetto a ponderare sulla possibilità di rendere il pluriplano comunale fonte di introito che servirebbe finalmente a dare un po’ di ossigeno alle stesse casse comunali”. Interviene così il Capogruppo del Pdr, Nuccia Palermo sulla querelle che vede contrapporsi da una parte il primo cittadino e dall’altra i vari sindacati.
“Partendo dal presupposto che ad oggi, effettivamente, la mala gestione della struttura ha portato una perdita consistente allo stesso ente e sottolineando che tale perdita potrebbe ribaltarsi in profitto eseguendo semplicemente opere di adeguamento relativamente all’impianto di illuminazione e di video sorveglianza nonché di ripristino della stessa barra di uscita che ne permetterebbe di controllarne il traffico non possiamo fare altro che alzare il livello di attenzione sulla concretezza del vantaggio che si potrebbe avere nel cedere tale struttura”.
“Il buon padre di famiglia, perché ricordiamo essere questo lo spirito del buon amministratore della cosa pubblica, in una situazione di grave crisi economica andrebbe contro se stesso svendendo ciò che possiede senza prima tentare di farlo ben fruttare – sostiene il Capogruppo del Pdr (Sicilia Futura) – E noi che come consiglieri abbiamo l’obbligo di indirizzare e di controllare l’operato dell’amministrazione non possiamo di certo sottovalutare tale scelta se a farne le spese sono proprio i cittadini.”
“Amo ricordare che proprio l’ordinanza secondo la quale nei giorni scorsi la piazza municipio è stata trasformata in ZTL seguendo un piano di pedonalizzazione che il primo cittadino ha sposato iniziando il percorso proprio dalla zona antistante il pluriplano, seppur contestata anche da noi perché atrofizzante per le attività commerciali del posto, sarebbe comunque proficua al rilancio della struttura pubblica oggi oggetto del contendere – conclude Nuccia Palermo – Quindi, non riusciamo a comprendere le motivazione che spingerebbero l’amministrazione a cederne l’utilizzo. Invitiamo, dunque, il primo cittadino a fare un passo indietro e ad entrare nell’ottica del rilancio di ciò che è già in nostro possesso.

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