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Il governo Renzi sta lavorando agli emendamenti alla legge di Stabilità 2016 che, secondo l’impegno preso dal viceministro all’Economia, Enrico Morando, dovrebbero arrivare lunedì. Ma non è escluso che il primo pacchetto di proposte venga depositato martedì. Negli incontri tecnici si stanno cercando di mettere a punto le soluzioni a partire dalle misure aggiuntive per il Sud ma anche sul tetto del contante per i money transfer e soprattutto sulle pensioni anche se ancora non ci sono certezze sull’entità delle misure per la flessibilità in uscita verso nuove forme di pensione anticipata. Proprio su pensioni e lavoro ha fatto sentire ieri la sua voce anche Papa Francesco.

Per il Sud, le ipotesi sono diverse e quella che sembra maggiormente percorribile al momento è l’anticipo del taglio Ires (che poi entrerebbe in vigore per tutta Italia nel 2017). Restano sul tavolo comunque in alternativa anche il credito d’imposta oppure uno sgravio più generoso dei contributi per i nuovi assunti nel Mezzogiorno (la manovra prevede per il 2016 una detrazione in formato ridotto rispetto al 2015, cioè solo fino al 40% dei contributi e con un tetto dimezzato). Il tema del contante scotta. Il premier Matteo Renzi si era detto pronto a mettere la fiducia in nome dell’innalzamento del tetto da mille a tremila euro, ma dopo tutte le polemiche seguite sono attesi dei correttivi sulle applicazioni più sensibili, in particolare nella direzione di lasciare il tetto a mille euro per il money transfer. Difficile che dal governo possano arrivare novità sulle pensioni.
Eventualmente l’esecutivo potrà prendere in considerazione qualcuna delle tante proposte di modifica arrivate da tutti i gruppi per qualche piccolo ritocco ma i margini restano stretti. La richiesta di stop dell’Imu per comodato d’uso a figli e familiari, arrivata sia dal Pd che da Area popolare, sarebbe troppo costosa. Ed è probabile che su altri temi (tra cui canone Rai, Caf e patronati, affitti, Province) si lavorerà riformulando emendamenti parlamentari. Lunedì, come spiega l’askanews, ci saranno le repliche dei relatori e del governo e poi, nel pomeriggio, si passerà all’illustrazione degli emendamenti che proseguirà martedì. Poi, si passerà al voto degli emendamenti con sedute previste fino a sabato ma è probabile che la commissione Bilancio si dovrà prendere qualche giorno in più anche alla luce degli oltre 3.500 emendamenti presentati.

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