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Costretti a lavorare in un clima di tensione gli operatori di Girgenti Acque, sempre più spesso aggrediti o insultati mentre svolgono il proprio servizio nei diversi centri della provincia. E cresce la tensione dopo l’aggressione di ieri ai danni di un operaio che è stato aggredito e minacciato di morte a Cattolica Eraclea da un pregiudicato – Andrea Castellino, di 26 anni – al quale nei giorni scorsi avevano staccato il contatore idrico per morosità. Bruciata anche un’auto dell’azienda. Non è la prima volta che accade, un episodio simile si era verificato nel novembre 2014 a Ravanusa, altri meno gravi sono accaduti in altri centri della provincia, mentre nell’ottobre del 2013 furono bruciate diverse auto dell’azienda a Ribera.

Il distacco del contatore idrico, però,  non avviene alla prima bolletta non pagata ma solo “nei casi di accertata morosità reiterata dell’utente”, quindi dopo un periodo di almeno un anno e dopo diverse sollecitazioni. Prima arrivano gli avvisi, poi la riduzione della fornitura idrica,  infine le proposte per la definizione del piano di rientro economico con la possibilità di rateizzazione del debito, come ha spiegato Girgenti Acque che da settembre ha potenziato “la campagna antiabusivismo e antimorosità, con controlli continui sulle utenze per individuare i furbi e gli abusivi. Si tratta di un dovere del gestore per garantire l’equità sociale ed affermare sempre più nel territorio servito, il principio di pagare tutti per pagare meno”.

Girgenti Acque ha iniziato anche le attività di chiusura dello scarico fognario degli immobili nei casi di accertata morosità reiterata dell’utente. L’interruzione del rapporto di utenza, sia che avvenga per scelta dell’utente (disdetta), sia che avvenga d’ufficio per inadempimento dell’utente, comporta l’interruzione della fornitura dell’intero servizio idrico integrato. Quindi non solo dell’acqua, ma anche del servizio di fognatura e di depurazione. “Gli utenti che rubano l’acqua e/o usufruiscono abusivamente dei servizi di fognatura e depurazione danneggiano l’intera collettività – ha sottolineato Girgenti Acque lanciando la campagna antimorosità e antiabusivismo – perché fanno pagare l’acqua ed i servizi di cui godono illegalmente, agli utenti che pagano regolarmente la bolletta. Saranno ricercati e denunciati tutti gli utenti che scaricano reflui in pubblica fognatura provenienti da immobili non allacciati o comunque non alimentati dalla rete idrica. Infatti, chi non utilizza l’acqua dell’acquedotto pubblico ma scarica comunque in fognatura, è parimenti un utente abusivo per i servizi di fognatura e depurazione”.

“Va assolutamente condannata – ha commentato ieri il sindaco di Cattolica Eraclea Nicolò Termine – ogni forma di aggressione e violenza, ma l’acqua va garantita e tutti e vanno tutelate le fasce deboli come prevede la nuova legge sull’acqua pubblica, la Regione non può lasciare i sindaci da soli di fronte alla crescente esasperazione della gente”.