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Un furto di animali di specie protetta è stato messo a segno nei giorni scorsi al centro recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Cattolica Eraclea, gestito dal Cts Ambiente con il coordinamento della ripartizione faunistico venatoria di Agrigento.

A denunciare l’accaduto è stato il veterinario Calogero Lentini, responsabile del centro, che sabato scorso ha fatto l’amara scoperta. Sono spariti dalle gabbie uno sparviero, cinque cardellini e due istrici, tutti ospiti della struttura in attesa di essere rimessi in natura dopo le necessarie cure. Gli altri uccelli “ricoverati” nelle voliere del centro, che non sono stati rubati, sono dodici gufi, due falchi, tre poiane, due gheppi e uno svasso maggiore, tutti in attesa di essere liberati in natura.

Non è la prima volta che accade, già l’anno scorso, infatti, si erano verificati episodi simili. Nel tentativo di trovare gli autori del furto sono state avviate le indagini dei carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea diretti dal maresciallo Liborio Riggi. Intanto, i volontari dell’ospedale degli animali non si lasciano intimidire dal “vile gesto” e ieri mattina hanno lavorato a lungo per salvare una Caretta caretta recuperata domenica scorsa al largo di San Leone in gravi condizioni. E’ stato necessario un delicato intervento chirurgico.

Il centro di Cattolica Eraclea, istituito nel 2005 e “sopravvissuto” quest’anno ai tagli della Regione siciliana grazie ai fondi del progetto Tartalife, oltre a curare uccelli e altri animali spesso feriti dai bracconieri o sequestrati dalle forze dell’ordine perché illecitamente detenuti in quanto specie protette, è l’unica struttura abilitata al recupero di tartarughe marine nel litorale meridionale della Sicilia. Vengono ricoverati qui gli esemplari di Caretta caretta catturati accidentalmente dai pescatori operanti nelle marinerie di Licata, Marsala, Mazara del Vallo, Porto Empedocle o Sciacca, per essere adeguatamente curati e riabilitati. La struttura è dotata di infermeria, sala operatoria e di capienti vasche per il ricovero delle tartarughe marine. All’esterno sono presenti le voliere per la fase di riabilitazione degli uccelli e dei mammiferi ed anche uno stagno artificiale per le tartarughe americane. In questi anni di continuo lavoro sono stati salvati più di 1200 tra rapaci, mammiferi e tartarughe, quasi sempre vittime innocenti di comportamenti umani dannosi.

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