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Quattro misure cautelari, firmate dal Gip Stefano Zammuto del tribunale di Agrigento, sono state eseguite all’alba dalla squadra mobile agrigentina nei confronti di altrettanti cittadini di Favara. Tre persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre alla quarta è stato fatto obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati, a vario titolo, di estorsione e rapina aggravata. I fatti si sarebbero verificati fra luglio ed agosto scorsi.

Per le ipotesi di reato di rapina aggravata in concorso ed estorsione aggravata in concorso, sono stati arrestati: Walter Bosco, 38 anni, residente ad Agrigento; Antonio Sanfilippo, 21 anni, di Favara  ed Alessandro Sguali, 41 anni, residente ad Agrigento. Sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg, B. G., 22 anni, residente a Favara, ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata. Una quinta persona risulta indagata, in stato di libertà. L’indagine della Squadra Mobile di Aagrigento risale allo scorso luglio quando un giovane di 30 anni di Favara ha prima concordato la vendita della propria motocicletta e poi, nel quartiere del Villaggio Mosè, ne ha subito la rapina. I presunti responsabili, destinatari delle misure cautelari, “per punire la vittima del tentativo di vendere il mezzo ad un prezzo troppo esoso, 4mila euro, ne pretendevano la formale vendita senza versare alcuna somma. Ed il passaggio di proprietà, stando alle ricostruzioni della polizia di Stato, èstato fatto lo scorso agosto.

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