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“Mi auguro riflettano meglio i sindacati, mi sarei aspettato una presa di posizione più forte a difesa degli operatori di Girgenti Acque”. Così il “patron” della società che gestisce il servizio idrico nell’Agrigentino, Marco Campione, replica ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che ieri, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Cattolica Eraclea (aggredito un operaio e bruciata un’auto dell’azienda) hanno scritto in un comunicato congiunto”: “Sbaglia Girgenti Acque a scaricare la responsabilità sui chi, legittimamente si batte per il ritorno all’acqua pubblica, cominci col rendere conto delle continue provocazioni, l’ultima delle quali (“chiuderemo lo scarico fognario di chi non paga”…) per fortuna è rientrata e a rendere trasparenti scelte aziendali e costi”.

“Girgenti Acque – ha spiegato Campione – non vi è dubbio che garantisce il più possibile l’incolumità degli operatori stessi e dell’attività che svolgono. Un’attività di servizio che normalmente non dovrebbe comportare rischi per l’incolumità degli operatori. Ad Agrigento purtroppo succedono questi fatti, credo anche perché – ha detto il presidente del cda di Girgenti Acque – qualche sindacalista magari a volte fa pesare più di quanto dovrebbe un’attività che è normale nella gestione del servizio idrico, cioè il fatto che Girgenti Acque compie un servizio completo che è quello di dare l’acqua, raccogliere l’acqua di rifiuto in fognatura, accompagnarla alla depurazione e infine pretendere il prezzo del servizio che si è erogato. Credo che qualche sindacalista probabilmente – ha detto Campione – non lo colga come aspetto normalizzante di un rapporto che è di diritto, quindi il diritto ad avere l’acqua e il dovere di pagare la bolletta”. (segue…)