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Uccide un cane con quattro colpi di pistola ma viene individuato dai carabinieri e condannato dal giudice. I militari della tenenza dei carabinieri di Ribera e i colleghi della stazione di Cattolica Eraclea cominciarono ad indagare dopo una denuncia contro ignoti presentata dal proprietario dell’animale che si è costituito parte civile con il patrocinio dell’avvocato Valeria Martorana. L’esecuzione in piena regola del cane – un cucciolo meticcio che era legato ad una catena all’ingresso di un magazzino del proprietario in località Maenza – avvenne nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2013. Adesso un allevatore di pecore di Cattolica Eraclea, Pasquale Vaccaro, secondo il quale il cane aveva minacciato le sue pecore rincorrendole qualche giorno prima – è stato condannato dal giudice monocratico del tribunale di Sciacca a un anno e quattro mesi di reclusione. Il reato contestato era quello previsto dall’Art. 544-bis del codice penale: “Uccisione di animali. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”.

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