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Uno dei “cespugli” più consistenti dell’alleanza di Rosario Crocetta si sfila dalla maggioranza. Avviene subito dopo la firma del decreto di nomina del dodicesimo e ultimo assessore della Giunta, Luisa Lantieri (nella foto), di Sicilia democratica, nuovo titolare delle Autonomie locali e Funzione pubblica. Per Sicilia futura dell’ex ministro Totò Cardinale, con i suoi nove deputati, “non ci sono più le condizioni per garantire il sostegno”.

I motivi “di questa crisi rimangono incomprensibili. La soluzione di governo proposta è per quanto ci riguarda irricevibile perchè senza equilibrio: mancano le proposte, non si conoscono le risorse, non si è mai svolta una riunione di maggioranza. Almeno non con noi”, dice Nicola D’Agostino, coordinatore regionale di Sicilia Futura e deputato all’Ars. Fallisce, dunque, il tentativo del governatore di saldare alle sorti del suo esecutivo quella parte della maggioranza che era rimasta esclusa dalle precedenti designazioni.

Con il risultato che oggi la sua quarta Giunta in tre anni appare piu’ debole. Per Nicola D’Agostino, secondo quanto riporta l’Agi, Crocetta “non ha voluto ascoltare alcuni consigli e rimediare ad alcuni errori, non garantendo le condizioni minime di convivenza dentro la coalizione. Tutti questi comportamenti li riteniamo contrari alla costruzione di una ipotesi credibile che possa avere successo, ma anche chiaramente ostili a Sicilia Futura. Riteniamo non esserci le condizioni per sentirci impegnati in questa esperienza di governo”.

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