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Gli uomini in carcere scontano diverse condanne e le donne di famiglia continuano ad assicurare la guida e gli affari del clan mafioso. E’ quanto accertato dalla polizia di Palermo che ha arrestato per ricettazione in concorso, aggravata dal metodo mafioso, Maria Gallina, 59 anni, e Maria Vitale, 40 anni, rispettivamente moglie e figlia del boss Leonardo Vitale, gia’ recluso in carcere per mafia. Viene così duramente colpita, afferma la polizia, “una delle cosche mafiose più pericolose della provincia di Palermo”. Le indagini hanno accertato che mentre i capi del clan dei “Fardazza” di Partinico erano in carcere, le donne della cosca continuavano a reggerne le sorti e gli interessi.

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