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“Molte scelte di politica economica che si fanno in Italia finiscono per intaccare i diritti acquisiti. Gli esodati ne sono un esempio lampante”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, intervenendo sulla riforma pensioni ieri al Forum organizzato dalla Cassa di previdenza dei ragionieri, presieduta da Luigi Pagliuca, sul tema “Equilibrio dei sistemi pensionistici ed equità fra le generazioni dopo la sentenza n. 18136 della Cassazione”, che si è svolto all’Hotel Nazionale di Roma. “Nel nostro Paese – ha aggiunto l’economista – i paladini dei diritti acquisiti sono i sindacati, ma quando propongono di fare una tassa patrimoniale, stanno toccando un diritto acquisto. Ecco perché dico: calma”.

ritiche di Forza Italia a Boeri. “Non sa nulla degli esodati, se ne frega dei quota96 , ma pensa di guadagnare consensi tra la stampa e l’opinione pubblica attaccando il sindacato e la politica per portare avanti, alla chetichella, l’ennesima, inutile e pericolosa riforma pensioni. Forza Italia chiederà un urgente chiarimento in Parlamento al ministro del Lavoro Poletti per sapere se sia lui il misterioso ‘mandante’ degli ormai quotidiani sproloqui del presidente dell’Inps sul taglio delle pensioni sopra i duemila euro o se, invece, la proposta avanzata da Tito Boeri sia solo frutto della smania di protagonismo di un professore bocconiano in cerca di visibilità”. Lo dichiara Renata Polverini di Fi. “Riteniamo comunque inadeguato questo personaggio all’importante ruolo che il governo Renzi gli ha assegnato e, soprattutto, richiamiamo con forza il presidente del Consiglio ed il ministro del Lavoro affinché facciano rispettare a Boeri le competenze di un Istituto che deve occuparsi di previdenza e non di assistenza, tantomeno di ‘reddito minimo'”, conclude la vicepresidente della commissione Lavoro della Camera.

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