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Il giornalista agrigentino Salvatore Frequente sarà premiato, per la sezione “Tesi di laurea”, nell’ambito dell’undicesima edizione del premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli. Totò Frequente, studente dell’università di Palermo, ha lavorato su “Emergenze discorsive. Lampedusa, dal rischio al vantaggio”. I premiati di questa edizione sono, per la stampa estera, Rukmini Maria Callimachi; per la stampa nazionale Francesca Paci e per la sezione giornalisti emergenti nati in Sicilia che esplicano la loro attività sull’isola: Alessio Mamo. Per la sezione “Tesi di laurea” oltre a Frequente saranno premiati: Federica Privitera iscritta all’università di Milano e Giorgia Lodato dell’università di Catania. La cerimonia di consegna di premi e riconoscimenti si terrà sabato, alle 18,30, al teatro Eliseo di Santa Venerina, nel Catanese. La giuria del premio dell’edizione 2015 è stata composta da: Barbara Stefanelli, vice direttore Corriere della Sera; Lirio Abbate de L’Espresso; Felice Cavallaro del Corriere della Sera; Antonio Di Bella, corrispondente della Rai; Gianfranco Marrone dell’università di Palermo; Luca Pedullà dell’università Kore di Enna; Tobias Piller della    Frankfurter Allgemeine Zeitung; Francesco Pira dell’università di Messina; Gianni Riotta de La Stampa; Paolo Soldini de L’Unità e Giuseppe Vecchio dell’università di Catania. Il principale intendimento del premio è quello di tramandare la memoria di Maria Grazia Cutuli, segnalando giornalisti che svolgono il loro lavoro con professionalità e rigore morale in zone o situazioni pericolose.

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