SHARE

Il rapporto tra medico e paziente diventa materia di studio al pari dell’anatomia e dell’informatica. Succede all’Università Statale di Milano dove sarà insegnato ai giovani medici l”’Umanità in Medicina” al dipartimento di Oncologia. “La medicina non deve considerare il paziente come una macchina da riparare, perchè la malattia non è solo un “guasto” fisico ma è un’esperienza mentale che spesso varca i confini dell’individuo stesso per raggiungere genitori, figli, persone care, oltre che il medico naturalmente”, spiega all’Ansa Gabriella Pravettoni, docente di Psicologia dei processi decisionali dell’Università degli studi e direttore dell’unita’ di Psiconcologia dello Ieo, che ha inaugurato la prima lezione nel nuovo dipartimento di Oncologia dell’Università Statale, che da luglio aggrega tutte le più prestigiose strutture cliniche e di ricerca oncologica di Milano: Ieo, Istituto dei Tumori, Niguarda, San Paolo e Policlinico. Una nuova cattedra pensata per insegnare la medicina della persona e invitare gli aspiranti medici a instaurare un rapporto di comprensione con il malato.

SHARE