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Il Tar di Palermo ha accolto parzialmente la domanda di sospensiva cautelare proposta dal comune di Raffadali contro l’ordinanza n. 20 del 14 luglio 2015 del Presidente della Regione siciliana, avente ad oggetto il “Ricorso temporaneo ad una forma di gestione dei rifiuti nel territorio della Regione Siciliana nelle more dell’attuazione del Piano stralcio attuativo per il rientro in ordinario della gestione del ciclo integrato dei rifiuti” e ha fissato all’anno prossimo l’udienza di merito.

La prima sezione del tribunale amministrativo regionale per la Sicilia ha, infatti, sospeso in via cautelare l’ordinanza impugnata limitatamente alle previsioni di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 8, come si legge nel dispositivo. I commi 3 e 4 sono quelli che disciplinano il “tributo speciale per il deposito dei rifiuti in discarica” per quei comuni che non raggiungeranno il 36% di raccolta differenziata. L’udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso è stata fissata dal Tar per il 10 novembre 2016. Le spese della fase cautelare sono compensate tra le parti.

Il comune di Raffadali è rappresentato e difeso dall’avvocato Vincenzo Airò, mentre il presidente Regione siciliana e l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, sono rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Il comune, oltre all’ordinanza di Crocetta sul “Ricorso temporaneo ad una forma di gestione dei rifiuti”, chiedono anche l’annullamento dei decreti del 30 luglio 2015 dell’assessorato dell’Energia con i quali sono stati nominati Alberto Pulizzi commissario straordinario della Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) “Agrigento Provincia Est”, e Salvatore Gueli quale commissario straordinario della Srr. “Agrigento Provincia Est”, nonché l’annullamento di ogni altro atto o provvedimento presupposto o connesso.