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Cinque anni e tre mesi di carcere per l’accusa di prostituzione minorile. Sono stati chiesti ieri mattina dal pm della Dda di Palermo Andrea Fusco nei confronti di un uomo di Cattolico Eraclea, Vito Sciascia, imprenditore, finito sotto inchiesta nel 2010 per i presunti abusi sessuali commessi nei confronti di una ragazza romena che all’epoca dei fatti era minorenne.

La storia è raccontata oggi sul Giornale di Sicilia. L’uomo, secondo le accuse, avrebbe pagato una ragazza, all’epoca dei fatti minorenne, per avere dei rapporti sessuali con lei, circostanza assolutamente vietata dalla legge. I fatti risalgono al 2010, l’imputato deve rispondere di diversi episodi di prostituzione minorile. A supporto delle tesi accusatorie anche il racconto della presunta vittima e di altri testimoni. Il processo riprenderà a febbraio con le arringhe della difesa. A difendere l’uomo gli avvocati Ignazio e Valeria Martorana. La difesa fornisce una versione dei fatti completamente diversa, sostenendo che la natura dei rapporti tra l’imputato e la ragazzina fosse del tutto diversa e comunqe non quella ipotizzata dall’accusa

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