SHARE

Ci vogliono tre abitanti e mezzo delle provincie più povere d’Italia per raggiungere lo stesso pil pro capite che c’è a Milano. La capitale economica si conferma la città più ricca con un valore aggiunto per abitante di 44.500 euro secondo gli ultimi dati Istat, relativi al 2013. La testa della classifica è tutta nell’Italia settentrionale, con Bolzano in seconda posizione e Bologna terza. All’ultimo posto troviamo la provincia sarda di Medio Campidano con 12.587 euro, preceduta da Barletta-Andria-Trani e da Carbonia-Iglesias. Tutte e tre hanno un valore aggiunto procapite inferiore di oltre 10 mila euro alla media nazionale (23.850 euro). Subito dopo Agrigento, la più povera in Sicilia.

Ecco una tabella dei dati dell’Istat con le provincie che hanno il valore aggiunto per abitante più alto e più basso in Italia nel 2013.

Testa della classifica: 1 Milano 44.555 euro 2 Bolzano 36.397 euro 3 Bologna 33.624 euro 4 Aosta 32.409 euro 5 Roma 31.415 euro 6 Firenze 31.199 euro 7 Parma 31.103 euro 8 Trento 30.713 euro 9 Modena 30.217 euro 10 Reggio E. 28.754 euro.

Coda della classifica: 101 Enna 13.815 euro 102 Trapani 13.777 euro 103 Caserta 13.685 euro 104 Lecce 13.642 euro 105 Cosenza 13.371 euro 106 Agrigento 13.311 euro 107 Vibo V. 13.229 euro 108 Carbonia-I. 13.178 euro 109 Barletta-A.-T. 13.145 euro 110 Medio Campidano 12.587 euro.

 

SHARE