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Rigettata la richiesta di archiviazione per il delitto di stalking, per cui è indagato, il direttore di una nota Biblioteca Regionale e di un plesso museale di Agrigento.

Il Giudice per le indagini preliminari in capo, Francesco Provenzano, ha rigettato la richiesta di archiviazione del Pm, ordinando nel contempo l’approfondimento istruttorio, a carico dell’uomo per il delitto atti persecutori – art.612 bis del c.p (stalking) – nei confronti di una dipendente della stessa biblioteca. Lo stesso giudice, per i medesimi fatti, ha ordinato l’archiviazione per il delitto di concussione.

Tutto ha origine dalla denunzia della dipendente che ha lamentato di essere stata reiteratamente oggetto, nel luogo di lavoro di molestie a sfondo sessuale e minacce ad opera del direttore, denunziando altresì che pure altre dipendenti della biblioteca e del sito museale avevano subito le medesime morbose attenzioni. Per comprovare i fatti la donna  ha allegato alla denunzia una serie di messaggi a lei inviati dal direttore, particolarmente insidiosi e mortificanti – ha spiegato l’avvocato difensore della donna Arnaldo Faro – del tipo “Ti chiamerò nella mia stanza e che ti piaccia o no, niente sentimento , solo corporeità” ; o licenziosi “perché mi dai del lei? In intimità mi dai sempre del tu!”, ed ancora “potrei dirti arrivedertela….cosa mi risponderesti?”.

Ovvero minacciosi del tipo “a paghi, ma non subito! A tempo, quando meno te l’aspetti!! Quando una persona non mi rispetta, per come lo faccio io, divento l’altro gemello (Allusione a dottor Jekyll e signor Hyde). Avermi come nemico è brutto e te ne accorgerai !., ed altri ancora, a fronte dei rifiuti della dipendente “ Ti odio, maledetto il giorno che ti ho incontrata”. Ed, ancora, allegate le sit investigative, che sono state acquisite dal difensore della donna,  cui la dipendente si affidata per essere assistita e tutelata, contenenti le dichiarazioni di altre due dipendenti ed una contenente la dichiarazione del sindacalista Giuseppe Alvaro.

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