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Sarà giudicata con il rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica Veronica Panarello, accusata del delitto e dell’occultamento del cadavere del figlio Loris Stival di 8 anni. A deciderlo il gup di Ragusa. Alla donna, durante l’udienza preliminare, il procuratore Carmelo Petralia e il pm Marco Rota hanno anche contestato l’aggravante della premeditazione del delitto. La prima udienza del processo è stata fissata per il 14 dicembre. In quella data verrà affidata la perizia psichatrica. In aula erano presenti sia l’imputata, arrivata dal carcere di Agrigento dove è detenuta, sia il marito Davide Stival che con i suoi genitori si è costituito parte civile.
“Difenderò fino alla fine Veronica, non credo che una mamma possa uccidere suo figlio. La mia difesa e’ una difesa di famiglia. Veronica mi ha guardata e ha sorriso, poi si e’ girata triste quando ha capito che dovevo uscire. Eppure la notifica me l’hanno portata fino a casa. Ho dato fastidio. E’ stato l’avvocato Scrofani (legale del marito di Veronica Panarello) a sollevare la questione”. Lo ha detto Antonella Stival, sorella della papa’ di Loris, che e’ stata fatta uscire dall’aula dove si celebra l’udienza del Gup sulla richiesta di rinvio a giudizio della donna, accusata di avere ucciso il figlio Loris Stival. La donna non si e’ costituita parte civile: “Non lo avrei mai fatto”, ha aggiunto. Il papa’ del piccolo, Davide Stival, insieme al nonno e alla nonna, invece, sono stati ammessi quali parti civili.

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