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Riprenderà oggi alle 12,30 l’esame della legge di Stabilità in commissione Bilancio alla Camera. Durante la giornata dovrebbero arrivare gli emendamenti di relatori e governo, dopo che ieri sera quasi in chiusura (la commissione ha finito di lavorare alle 22,25) il governo ha presentato l’emendamento sul sud (il 7.39) su credito di imposta e decontribuzione.

CREDITO IMPOSTA PER SUD SU TRE FASCE. L’emendamento prevede, per le aziende che acquistano beni strumentali nuovi in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia un credito di imposta per quattro anni ( dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2019) nella misura massima del 20% per le piccole imprese (su un massimo di spesa di 1,5 milioni), del 15% per le medie imprese (su massimo 5 milioni di spesa) e del 10% per le grandi imprese (su massimo 15 milioni di spesa). Queste cifre sono considerate in eccedenza rispetto al superammortamento al 140% già previsto dal testo della manovra. L’agevolazione, viene previsto, non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, altresì, non si applica alle imprese in difficoltà come definite dalla Comunicazione Ce.

Viene anche stabilito che se un’azienda usufruisce di un credito di imposta e poi non fa entrare in funzione i macchinari acquistati il credito d’imposta viene rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione. E se entro cinque anni “i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti”. Se inoltre si dovesse accertare l’indebito utilizzo del credito d’imposta, anche parziale, l’Agenzia delle entrate provvederà al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni.

LE RISORSE A DISPOSIZIONE: 2,5 MLD. La misura del credito di imposta costa allo Stato 617 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, ovvero 2,468 miliardi di euro. Le risorse vengono prese, per 250 milioni di euro annui, relativamente alle agevolazioni concesse alle piccole e medie imprese, dalle risorse comunitarie e di cofinanziamento nazionale previste nel Programma operativo “Imprese e Competitività 2014/2020” e nei Programmi operativi Fesr 2014/2020 delle regioni in cui si applica l’incentivo. Per il resto si pongono le risorse a carico di anticipazioni del Fondo di rotazione che verrano reintegrate nel Fondo, per la parte comunitaria, a valere sui successivi accrediti delle corrispondenti risorse dell’Unione europea.

SE AVANZANO RISORSE UE, PIÙ DECONTRIBUZIONE SUD. Lo stesso emendamento prevede che entro il 31 marzo 2016 si dovrà valutare quante risorse ci sono ancora nel Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie “già destinate agli interventi del Piano di Azione Coesione (Pac), non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati” e le eventuali rimanenze verranno usate con un Dpcm per “l’estensione alle assunzioni a tempo indeterminato dell’anno 2017 dell’esonero contributivo rivolta ai datori di lavoro privati, operanti nelle regioni” Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, “eventualmente rimodulando la durata temporale e l’intensità dell’esonero in ragione delle risorse che si renderanno disponibili”. Si specifica comunque che l’efficacia della norma “è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea”.

SICUREZZA, GIOCHI, PENSIONI, SANITÀ. Per il resto oggi sono attesi diversi altri correttivi da parte di governo e relatori. Per quanto riguarda le pensioni, dovrebbero essere riformulati degli emendamenti parlamentari per anticipare al 2016 l’ampliamento della no tax area per i pensionati. Dovrebbe quindi arrivare il pacchetto sicurezza (con 2 miliardi di interventi finanziati con l’aumento del deficit al 2,4%) pacchetto giochi (con l’aumento di due punti del Preu, la diminuzione del payout, regole più stringenti sulla pubblicità), un emendamento per assumere 5-6mila tra medici e infermieri. Atteso anche il pacchetto regioni-province. Per quanto riguarda le Regioni, queste ultime avremmo chiesto 900 milioni di euro per allentare la pressione fiscale ma ne dovrebbero arrivare 600. Per quanto riguarda il nodo ‘salva banche’, il governo, come anticipato, sta studiando ‘vincoli’ per il fondo solidaristico da 100 milioni che dovrebbe essere destinato solo ai piccoli risparmiatori in indigenza che hanno sottoscritto obbligazioni Lt2. Ieri la commissione Bilancio, tra le altre cose, ha approvato anche l’obbligo per controllate dalle P.a. di pubblicare – in caso di conferimento di incarichi di collaborazione o di consulenza o professionali – il tipo di procedura seguito per la selezione del contraente e il numero di partecipanti alla procedura.(Public Policy)

 

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